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Cefalea a grappolo o emicrania: come distinguerle

Gli attacchi di cefalea a grappolo sono più brevi, più frequenti e più dolorosi di quelli di emicrania. Scopra le differenze principali e come escludere le condizioni simili.

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026

La cefalea a grappolo e l'emicrania differiscono per durata e frequenza degli attacchi, e il dolore ha caratteristiche diverse:

  • Durata: senza trattamento, gli attacchi di cefalea a grappolo durano da 15 minuti a 3 ore, mentre gli attacchi di emicrania durano da 4 a 72 ore.
  • Intensità e tipo di dolore: il dolore della cefalea a grappolo è lancinante, spesso paragonato a un ferro rovente nell'occhio. Senza trattamento il dolore è da forte ad atroce: spesso il dolore più intenso mai provato. Il dolore dell'emicrania è di solito pulsante, di intensità da moderata a forte.
  • Frequenza: durante un periodo attivo di cefalea a grappolo (il «grappolo»), gli attacchi si verificano quasi tutti i giorni, e spesso più volte al giorno. Gli attacchi di emicrania sono meno frequenti: raramente più di un paio al mese.

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Una diagnosi corretta è importante perché i trattamenti sono diversi. Molti trattamenti per l'emicrania, compresi gli antidolorifici (ibuprofene, paracetamolo), non servono contro la cefalea a grappolo. Al contrario, l'ossigeno ad alto flusso è un trattamento di prima linea per gli attacchi di cefalea a grappolo, ma non è un trattamento consolidato per l'emicrania. Legga le nostre guide per saperne di più sui trattamenti più efficaci per la cefalea a grappolo.

Il resto di questa guida spiega in che cosa la cefalea a grappolo si distingue dall'emicrania e dalle altre condizioni con cui viene spesso confusa: le cefalee tensive, i problemi al naso e ai denti (come una sinusite o un mal di denti), la nevralgia del trigemino e alcune condizioni più rare che possono essere scambiate per cefalea a grappolo.

Differenze principali tra cefalea a grappolo ed emicrania

In breve: gli attacchi di cefalea a grappolo sono più brevi (da 15 minuti a 3 ore, contro 4–72 ore), molto più frequenti (fino a diversi al giorno durante un periodo attivo, contro pochi al mese) e molto più intensi degli attacchi di emicrania. Il dolore è di solito descritto come lancinante («come un ferro rovente nell'occhio») piuttosto che pulsante. L'intensità del dolore rende estremamente agitati, mentre l'emicrania, che peggiora con il movimento, costringe a restare immobili.[1] In uno studio di screening, il 69% dei pazienti con cefalea a grappolo ha scelto proprio questa descrizione per i propri attacchi, contro il 16% dei pazienti con emicrania.[2]

CaratteristicaCefalea a grappoloEmicrania
Durata (senza trattamento)Da 15 minuti a 3 oreDa 4 a 72 ore
Intensità del doloreDa forte ad atroce; spesso descritto come «il dolore più forte mai provato». Può indurre pensieri suicidi.Da moderata a forte.
Tipo di doloreLancinante, spesso paragonato a un ferro rovente nell'occhioDi solito pulsante
FrequenzaMolto alta durante un periodo attivo: in genere almeno un attacco a giorni alterni, e spesso più attacchi al giornoPiù bassa: in genere un attacco al mese, molto raramente più di 10 al mese
Reazione al doloreProvoca una forte agitazione: chi ne soffre cammina avanti e indietro o arriva a sbattere la testa contro gli oggetti.Peggiora con l'attività fisica: in genere si preferisce restare immobili in una stanza silenziosa e buia.
TrattamentiL'ossigeno ad alto flusso è efficace; gli antidolorifici comuni (ibuprofene, paracetamolo) e gli oppioidi sono inefficaci.Gli antidolorifici comuni spesso (ma non sempre) danno sollievo. Non ci sono prove che l'ossigeno aiuti.
RegolaritàMolto regolare: gli attacchi si presentano spesso agli stessi orari della giornata e ritornano negli stessi mesi dell'anno.Nessuna regolarità.
Presenza di segni autonomici: sul lato del dolore, occhio rosso o lacrimante, o naso che colaQuasi sempre.Possibile, ma raro.

I periodi attivi, o «grappoli», sono gli intervalli di tempo durante i quali gli attacchi si presentano con regolarità. Per chi soffre di cefalea a grappolo cronica, il periodo attivo non finisce mai.

A sinistra: un uomo in ginocchio sul pavimento durante un attacco di cefalea a grappolo, che si preme una mano sull'occhio e si dondola per il dolore. A destra: una persona con emicrania distesa immobile su un divano in una stanza buia.

L'intenso dolore della cefalea a grappolo rende agitati (immagine a sinistra), mentre il movimento tende a peggiorare l'emicrania, e per questo si preferisce restare immobili (immagine a destra).

Differenze principali rispetto ad altre condizioni

La cefalea a grappolo si distingue in genere dalle condizioni che le somigliano per la durata degli attacchi e per la presenza di segni autonomici, come illustrato qui sotto.

Grafico che confronta la durata di un attacco non trattato nelle diverse condizioni: nevralgia del trigemino, da qualche secondo a 2 minuti; SUNCT e SUNA, da 1 secondo a 10 minuti; emicrania parossistica, da 2 a 30 minuti; cefalea a grappolo, evidenziata, da 15 minuti a 3 ore; emicrania, da 4 a 72 ore; cefalea tensiva, da 30 minuti a 7 giorni; hemicrania continua e dolore ai seni paranasali o ai denti, continui con riacutizzazioni.

Gli attacchi di cefalea a grappolo durano in genere da 15 minuti a 3 ore. Questo li distingue dalle emicranie e dalle altre condizioni descritte più avanti.

Un volto che mostra i segni autonomici di un attacco di cefalea a grappolo su un lato: occhio rosso, occhio lacrimante e naso che cola o chiuso, tutti sul lato del dolore.

Durante un attacco di cefalea a grappolo, sul lato del dolore è quasi sempre presente almeno uno dei seguenti segni: occhio rosso o lacrimante, naso che cola o chiuso.

Cefalee tensive

Le cefalee tensive sono molto comuni. Per questo, molte persone che sospettano di avere la cefalea a grappolo soffrono in realtà di cefalea tensiva. La differenza principale è l'intensità del dolore: quello della cefalea tensiva è in genere lieve o moderato, mentre quello della cefalea a grappolo è forte o atroce.

Se i Suoi attacchi hanno le seguenti caratteristiche:

  • Dolore forte o atroce
  • Localizzato su un lato della testa (dietro l'occhio)
  • Dolore lancinante, non una sensazione di testa stretta in una morsa o sotto pressione

allora probabilmente non soffre di cefalea tensiva e potrebbe trattarsi di cefalea a grappolo. Faccia il nostro quiz di 2 minuti.

Dolori legati al naso o ai denti

La cefalea a grappolo viene spesso scambiata per un problema al naso (una sinusite, per esempio) o ai denti (un mal di denti, per esempio), perché gli attacchi possono causare naso chiuso o che cola sul lato del dolore, e perché il dolore può irradiarsi ai denti superiori. Le differenze principali sono:

  • Durata: gli attacchi di cefalea a grappolo durano da 15 minuti a 3 ore e poi cessano completamente, mentre il dolore al naso o ai denti è continuo per giorni (con riacutizzazioni occasionali).
  • Caratteristiche del dolore: il dolore di origine nasale dà di solito una sensazione di pressione moderata, mentre quello della cefalea a grappolo è lancinante e molto più intenso. Il dolore di origine dentale è centrato sui denti e spesso peggiora con la masticazione o con il caldo e il freddo.

Nevralgia del trigemino

La nevralgia del trigemino provoca brevi fitte di dolore al viso su un solo lato, simili a scosse elettriche. Come nella cefalea a grappolo, il dolore è intenso e sempre unilaterale, ed è per questo che le due condizioni possono essere confuse. Le differenze principali sono:

  • Durata: le fitte della nevralgia del trigemino durano da una frazione di secondo a due minuti, mentre un attacco di cefalea a grappolo dura da 15 minuti a 3 ore.
  • Insorgenza: le fitte della nevralgia del trigemino compaiono di colpo, senza alcuna fase di crescita, mentre il dolore della cefalea a grappolo aumenta nell'arco di alcuni minuti.
  • Fattori scatenanti: le fitte possono essere provocate dal contatto con il viso: perfino un soffio d'aria sulla guancia può scatenarne una. Gli attacchi di cefalea a grappolo non sono scatenati dal tatto.
  • Segni autonomici: l'occhio che diventa rosso o lacrima, il naso che cola o si chiude sul lato del dolore indicano una cefalea a grappolo e in genere non compaiono nella nevralgia del trigemino.

Altre cefalee autonomico-trigeminali

La cefalea a grappolo appartiene alla famiglia delle cefalee autonomico-trigeminali (TACs, dall'inglese trigeminal autonomic cephalalgias), di cui fanno parte anche l'emicrania parossistica, l'hemicrania continua, la SUNCT e la SUNA. Tutte causano un dolore su un solo lato con gli stessi segni autonomici: occhio rosso o lacrimante, naso che cola o chiuso sul lato del dolore. Le altre TACs sono considerate più rare della cefalea a grappolo. Alcune si possono trattare con uno specifico antinfiammatorio (l'indometacina), quindi vale la pena farle confermare o escludere da un neurologo.

CondizioneIntensità del doloreDurata dell'attaccoRisponde all'indometacina
Cefalea a grappoloForte o atroceDa 15 minuti a 3 oreNo
Emicrania parossisticaForteDa 2 a 30 minuti
Hemicrania continuaDolore continuo moderato, con riacutizzazioni di intensità moderata o superioreDolore continuo per mesi, con riacutizzazioni che durano da ore a giorni
SUNCT / SUNAModerato o forteDa un secondo a 10 minuti, una successione di fitteNo

Emicrania parossistica

Gli attacchi somigliano a mini-attacchi di cefalea a grappolo: stesso dolore su un solo lato dietro l'occhio o alla tempia, stessi segni autonomici della cefalea a grappolo, ma più brevi (da 2 a 30 minuti) e più frequenti (di solito più di 5 al giorno). L'emicrania parossistica si può trattare con l'indometacina.

Hemicrania continua

L'hemicrania continua non si presenta ad attacchi. È un dolore di fondo continuo su un solo lato, presente per mesi, con riacutizzazioni di dolore più intenso. L'hemicrania continua si può trattare con l'indometacina.

SUNCT / SUNA

SUNCT e SUNA causano entrambe attacchi di dolore su un solo lato che durano da un secondo a circa 10 minuti. Il dolore arriva come una successione di fitte brevi. Di solito si accompagna a un occhio rosso e lacrimante sul lato del dolore.

SUNCT è la sigla inglese di short-lasting unilateral neuralgiform headache attacks with conjunctival injection and tearing, in italiano talvolta chiamata «cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con iniezione congiuntivale (occhio rosso) e lacrimazione».

SUNA è la sigla inglese di short-lasting unilateral neuralgiform headache attacks with cranial autonomic symptoms, in italiano talvolta chiamata «cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con sintomi autonomici cranici».

Che cos'è l'«emicrania a grappolo»?

L'«emicrania a grappolo» è un nome improprio, anche se molto diffuso: compare perfino su alcuni siti medici, come questa scheda di Humanitas. Il termine riconosciuto dalla medicina, usato dalla classificazione internazionale delle cefalee (ICHD-3) e dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), è «cefalea a grappolo». La cefalea a grappolo e l'emicrania restano due condizioni mediche distinte e separate, con trattamenti diversi.

Detto questo, è possibile soffrire sia di cefalea a grappolo sia di emicrania. Poiché in genere le due condizioni si trattano in modo diverso, se soffre di entrambe ne parli con il medico per capire le opzioni di trattamento.

References

  1. Headache Classification Committee of the International Headache Society (IHS) (2018). The International Classification of Headache Disorders, 3rd edition. Cephalalgia, 38(1), 1–211. doi:10.1177/0333102417738202
  2. Buture A, Boland JW, Dikomitis L, Huang C, Ahmed F (2020). Development and evaluation of a screening tool to aid the diagnosis of a cluster headache. Brain Sciences, 10(2), 77. doi:10.3390/brainsci10020077

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